Spazzolare i capelli: la guida definitiva

Spazzolare i capelli è uno dei gesti quotidiani più naturali ed irrinunciabili, uno di quei piccoli appuntamenti immancabili con la cura di se stesse.
Spesso, però, proprio per l’intimità di questo gesto si finisce per fare le cose senza particolare attenzione, e ci si dimentica di alcune accortezze da non sottovalutare: “quale spazzola usare?”, “qual è il momento migliore per spazzolare i capelli?”, “per quanto tempo bisogna spazzolarli?” e tanto altro.

Spazzolare i capelli fa bene o male?

Iniziamo da qui!
I benefici di una corretta spazzolatura dei capelli sono notevoli e possono essere riscontrati sia su tutta la loro lunghezza, che sulla la pelle, al livello della cute.

Innanzitutto, la chioma ne guadagnerà in luminosità e brillantezza, ma soprattutto manterrà inalterati i suoi riflessi naturali, al contrario di quanto avviene quando questo utilissimo rito viene trascurato, causando capelli secchi, sfibrati e spenti.

Questo danno può essere scongiurato spazzolandoli regolarmente, liberando i capelli dalle impurità che hanno catturato durante la giornata e donando loro maggior volume. Ma attenzione a non spazzolare troppo frequentemente o con troppo vigore: sono infatti questi gli unici casi nei quali, pettinare i capelli, può essere dannoso.

Spazzolare i capelli li fa crescere?

Eccoci di fronte ad una domanda che di sicuro vi sarete fatte almeno una volta nella vita…

Al contrario di quello che si sente dire, la spazzolatura quotidiana stimola la crescita, la accelera, aiutando a prevenire o districare nodi e doppie punte, esteticamente sgradevoli e nemiche dei capelli sani e forti.
Fate attenzione, quindi, a cosa vi dice la spazzola: può rivelare un’eccessiva perdita di capelli o una presenza esagerata di forfora o altri residui squamosi, segnali di qualche problema tricologico da non prendere sotto gamba.

Nel caso di ciocche troppo ingarbugliate, somiglianti a piccoli gomitoli, non intervenite in maniera troppo decisa, perché il rischio, come dicevamo poco sopra, è di strappare i capelli e farsi anche male: meglio utilizzare delicatamente un pettine a denti larghi e mai sui capelli bagnati: l’acqua li rende temporaneamente più fragili.

Quante volte si devono spazzolare i capelli?

Non esiste un numero magico di spazzolate capace di assicurare il massimo risultato, questo è sicuro, ma non dimenticate che spazzole e pettini portano via con sé le tracce dei prodotti chimici utilizzati per lo styling e, insieme, trascinano e distribuiscono uniformemente gli oli naturali dei capelli su tutta la lunghezza, lasciandola quindi più idratata e nutrita.

Inoltre, il semplice massaggio della spazzolatura, stimola la microcircolazione sanguigna e, quindi, ossigena e ammorbidisce il cuoio capelluto.

Questa zona dell’epidermide è sottoposta al frequente contatto con i tanti prodotti di bellezza che si applicano sui capelli e tende a sensibilizzarsi e irritarsi facilmente, per non parlare della vera e propria aggressione effettuata dal calore, spesso eccessivo e troppo ravvicinato, del phon: spazzolando i capelli con cura e senza trascurare il cuoio capelluto potremo favorire il rinnovamento delle cellule ed eliminare quelle morte. Un toccasana!

Cosa usare per spazzolare i capelli

Se si desidera trasformare il momento della spazzolatura nell’occasione giusta per ottenere tutti i benefici che quei minuti ci possono donare, allora bisogna prima essere certe di avere tra le mani l’alleato giusto.

La scelta sarà guidata soprattutto dalla natura e dalla lunghezza dei capelli: sono grossi o fini? Lunghi, medi o corti? Lisci, mossi o ricci?

Le variabili sono molte, è vero, ma il punto di partenza è la certezza che la spazzola giusta non dovrà essere in metallo o in plastica: il primo tende a graffiare il cuoio capelluto e a rompere il capello, mentre la seconda lo spezza e crea elettricità statica.

Il materiale ottimale per accarezzare chioma è il legno, perché, essendo conduttore naturale, agevolerà l’eliminazione dell’elettricità statica evitando il tanto odiato effetto crespo; le setole dovranno essere esclusivamente di cinghiale (fatta eccezione per quelle in nylon, perfette per lo styling).
La spazzola dovrà essere di forma piatta, larga per i capelli lunghi o medi e lisci, e più stretta per quelli corti.

In caso di capelli ricci sarà invece meglio optare per un pettine di faggio lubrificato, a denti larghi, perché risulterà più delicato e non aggredirà le nostre onde.

Un metodo ancora più naturale, per i ricci, è quello di passare direttamente le dita tra i boccoli e non smorzarne in alcun modo la vivacità.

Anche i capelli fini e delicati richiederanno l’uso di un pettine di legno o di una spazzola piatta a forma ovale o con setole morbide.

Al contrario, una spazzola piatta e rettangolare donerà lucentezza ai capelli grossi e spessi.

Dettaglio importantissimo è quello dell’ergonomia del design, che permette un’impugnatura più controllata, e l’imbottitura sotto le setole, che ammorbidisce il tocco della spazzola, evitando di graffiare la cute e di strappare i capelli. 

Quale spazzola usare per i tuoi capelli?

Nel delicatissimo momento della messa in piega, invece, dovrete avere tra le mani un modello diverso di spazzola a seconda dell’effetto che vorrete ottenere.

Spazzolare i capelli ricci

Per spazzolare i capelli ricci lo strumento più indicato è il pettine a denti larghi, che asseconderà i ricci, senza appiattirli, ma domando l’effetto crespo;  

Spazzolare i capelli lisci

Un pettine a denti stretti, invece, delimiterà agevolmente le righe e consentirà la separazione delle singole ciocche; ma se ciò che cercate è un effetto extra-liscio, allora lo strumento che fa per voi è la spazzola quadrata;

Spazzolare i capelli mossi

La spazzola tonda è adatta per capelli mossi, poiché grazie alla sua forma caratteristica favorisce il naturale movimento delle chiome movimentate;

Spazzolare i capelli lunghi

Una spazzola ovale è invece consigliata per gestire chiome lunghissime, coccolate meglio dalla forma allungata di questa spazzola;

Spazzolare i capelli ricci

Pettinare i capelli ricci non è mai semplice e spesso nella scelta tra i diversi pettini a denti larghi, si scopre che la soluzione migliore è proprio quella di districarli con l’aiuto delle mani… Ma c’è un trucchetto sconosciuto ai più: una spazzola a rullo o “a clessidra” vi aiuterà a creare boccoli perfetti, soprattutto se ne sceglierete una con controllo della temperatura (spazzole termiche) e con setole di nylon o di cinghiale, contro il crespo.
A seconda della lunghezza dei capelli, varierà il diametro dell’attrezzo;

Spazzolare i capelli con poco volume

Una spazzola stretta e piccola è, invece, in grado di cotonare i capelli perfettamente e di realizzare un maggior volume: va utilizzata come se fosse un bigodino, arrotolandovi attorno le ciocche e, una volta scaldatala con il phon, tirandola via e facendola scivolare per tutta la lunghezza. I vostri capelli in questo modo acquisteranno maggior volume evitando l’effetto crespo… Perfetto no?!

Come spazzolare i capelli

I motivi per cui dedicarsi con amore a questa fase della propria beauty routine dovrebbero essere ormai chiari, quindi non resta che fare attenzione agli ultimi accorgimenti.

Quando spazzolare i capelli

È consigliabile spazzolare i capelli due volte al giorno, preferibilmente mattina e sera, per la durata di circa un minuto.

Una maggior frequenza rischia di stimolare eccessivamente la produzione di sebo e di trascinare quest’ultimo per tutta la lunghezza del capello. Inoltre, può risultare stressante per la struttura del capello, indebolendolo.

I capelli vanno pettinati da asciutti, lentamente e morbidamente, per non rischiare di spezzarli.

Uno dei momenti migliori per spazzolare i capelli è prima di fare lo shampoo. Anche se una delle abitudini più ricorrenti è quella di spazzolare i capelli prima di andare a dormire, spazzolarli prima dello shampoo, non solo li renderà più agevoli da lavare essendo stati liberati in anticipo dei capelli morti, ma vi eviterà anche di intasare lo scarico della doccia. Non male!

Solo per i capelli ricci è consentito trasgredire a questa regola, in quanto converrà pettinarli da bagnati, per non mortificare la vivacità delle onde o, in caso si siano formati dei nodi, durante lo shampoo.
L’importante è comunque mantenere sempre la massima delicatezza.

Generalmente, anche per i primi minuti della fase dell’asciugatura, è consigliabile intervenire con le mani, per poi ricorrere alla spazzola o al pettine.

Per un procedimento ottimale, è conveniente spazzolare i capelli a testa in giù iniziando ad agire sulle punte, per risalire gradualmente verso le radici, che non andranno stimolate troppo, per non favorire la produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

Ricordate sempre di non spazzolare o pettinare i capelli dopo aver applicato prodotti per lo styling, perché il rischio è di danneggiarli e di non ottenere il risultato sperato.

Sempre in fase di messa in piega, è meglio evitare di ricorrere troppo spesso alla cotonatura, perché solleva la cuticola del capello, danneggiandolo.

Come prendersi cura di spazzole e pettini

Per ottenere risultati impeccabili, in fine, è fondamentale assicurare anche a spazzole e pettini una piccola cura di bellezza, liberandoli dai capelli che resteranno impigliati tre le setole, e sottoponendoli a lavaggi settimanali con acqua tiepida e shampoo o sapone.

Andranno via, così, olio, pelle morta, germi e tutti gli altri nemici dell’igiene della nostra chioma.

Una volta che avrete fatto vostre queste poche e semplici regole, vi dedicherete in maniera più consapevole alla cura dei vostri capelli, che risulteranno di giorno in giorno sempre più sani, senza alcuno sforzo.

E se il famoso fumetto della piccola Mafalda diceva: “Io vivo spettinata perché tutte le cose belle, veramente belle di questa vita, spettinano.”, non dobbiamo temere: per tornare in ordine, basta solo un minuto!

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