Alice Sabatini e Compagnia della Bellezza, eccellente connubio nato dalla capacità di vedere “oltre”.

Come spiega Renato Gervasi, Joya – Designer, nella puntata di LA7 andata in onda lo scorso 3 ottobre, Alice Sabatini è stata eletta Miss Compagnia della Bellezza prima ancora di essere nominata Miss Italia. Alla base della scelta, la volontà di coniugare bellezza e autenticità o, volendo usare la terminologia dell’hair designer Salvo Filetti, il desiderio di trovare la giusta equazione tra ciò che una donna ha (le sue qualità fisiche) e ciò che una donna è (le sue doti interiori, morali, emozionali). Punto focale della filosofia di Compagnia della Bellezza è esaltare la donna nella sua autenticità, vedere la bellezza che emoziona e incanta al di là della “materialità” del corpo, giocare con i capelli non per cambiare ma per esaltare le caratteristiche somatiche che possiede già.
La formula firmata Compagnia trova appunto espressione nella persona di Alice Sabatini, la ragazza che ha fatto molto discutere a causa dell’infelice frase relativa al desiderio di voler vivere durante la Seconda guerra mondiale. Come viene ribadito durante la puntata di La 7, inutile soffermarsi sulla polemica: meglio approfondire chi è questa ragazza “acqua e sapone”. Un metro e settantotto cm, 18 anni, capelli corti è la miss che con il suo look e la sua vivacità rivoluziona il concetto stesso di essere Miss Italia. Viene da interrogarsi sul perché è stato stabilito che le miss amano i capelli lunghi. La nostra miss, Alice, smonta il tradizionale cliché del capello lungo, espressione di staticità e annosità, per aprire una nuova era: l’era del coraggio di apparire per ciò che si è. In un contesto sociale che ci vuole omologati e perfettamente in linea entro canoni di bellezza prestabiliti, azzardare un cambiamento è sempre un atto di grinta e di originalità, due qualità particolarmente apprezzate da Salvo Filetti e Renato Gervasi, probabilmente perché conformi alla loro filosofia di vita e di lavoro.
Una nuova era dunque per la donna di oggi, desiderosa di una libertà solo apparente perché sempre soggetta e subordinata alla logica dell’apparire piuttosto che a quella dell’essere; una nuova era anche per Compagnia della Bellezza che accetta la sfida di fare della donna “normale” una donna eccezionale. Come spiega infatti Renato Gervasi la donna è sempre bella e ha bisogno dei parrucchieri solo per giocare con i suoi capelli e con la vita.
E a Miss Italia, cosa augurare? Di certo una proficua collaborazione con il team Compagnia della Bellezza.

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